Sospesi dell’anima di una pittrice astratta
L’artista pisana Annalisa Matucci, porta avanti da anni una ricerca pittorica che affonda le radici nell’astrazione, un genere espressivo che invita alla meditazione e alla riflessione. Già nelle pitture rupestri si intravedeva il germe del disegno astratto e simbolico, e oggi, nelle opere della pittrice, le forme geometriche (soprattutto i cubi) diventano un mezzo per esplorare il tempo sospeso tra memoria e rinnovamento.
La mostra “I sospesi dell’anima” è un percorso visivo che si muove tra luce e silenzio interiore, tra emozione e attesa. Queste tele, fondate su un atlante di forme geometriche definite e colori vibranti, creano spazi in cui il tempo si dilatar, fino a diventare motivo e momento di introspezione per chi osserva. Le stratificazioni di luce e materia evocano concetti come il perdono, l’attesa e la rinascita, legandosi al tema spirituale del Giubileo, simbolo di rinnovamento e speranza.
Ogni opera è un varco simbolico, una porta che suggerisce il passaggio dalla condizione di incertezza alla riscoperta di sé. Pastelli delicati e ombre leggere si intrecciano, creando armonie visive che guidano l’osservatore in un viaggio interiore. L’astrazione, più di ogni altra forma pittorica, rende visibili concetti profondamente spirituali, dando corpo al pensiero e alla riflessione.
Le opere di Annalisa Matucci saranno in mostra alla Galleria dei Miracoli, in via del Corso 528 a Roma (a pochi passi da Piazza del Popolo). Un luogo che rimanda al binomio arte/spiritualità, offrendo ai visitatori la possibilità di guardare oltre l’esperienza contingente e acquistare opere che aprono la riflessione verso significati profondi. L’esposizione aprirà il 12 aprile.