5 Giugno 2026
Movie

“Le cose non dette” (di G. Muccino, ITA 2026)p

Gabriele Muccino (fratello dell’assai più giovane attore Silvio) si avvicina ai 60 anni, e senza aver cambiato di stile registico e di temi (l’Italia contemporanea narrata alla luce delle vicende private mlpol), ha raggiunto però una buona maturità professionale Questo Le cose non dette è un lavoro di buone intenzioni e ben riuscito. Le vendite lo collocano ai primo posti di questa prima metá della stagione e c’è da aspettarsi qualche premio  nazionale. Da traino, fanno due tra i suoi attori prediletti: Stefano Accorsi (ne L’ultimo bacio, Baciami ancora, A casa tutti bene), Claudio Santamaria (già in E comfatto, L’ultimo bacio, Baciami ancora e Gli anni più belli) e anche le presenze delle ormai note Miriam Leone e Carolina Crescentini.
Nei film meno acerbi di Muccino conta molto l’elemento e evocativo, e il coinvolgimento che agisce sullo spettatore sul piano emotivo, in certo modo catartico. Drammi borghesi e fortemente sentimentali, conflitti familiari agiscono spesso sullo sfondo della cronaca italiana contemporanea e su specifiche fasi storiche del nostro paese.
Le cose non non dette racconta di un docente universitario, Carlo Ristuccia (Accorsi) è un professore universitario, sua moglie,  Elisa (Leone) una giornalista. La coppia non ha avuto figli. Lui ha una relazione con Blu (Beatrice Avignano, brava e bella), sua studentessa e lavoratrice in un bar che invece rimane incinta. La coppia di amici storici da loro frequentati, Paolo (Santanaria) e Anna (Crescentini) è pure in crisi. Partono per il Marocco insieme ad Anna e Paolo e alla loro figlia Vittoria. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano. I quattro si recano a Tangeri per tentare di dare nuova linfa alle rispettive coppie ma ricompare Blu, che fa di tutto per ricoinvolgere Carlo nella loro storia, con provocazioni studiate e continue. Anche figlia tredicenne avrà un ruolo nello scioglimento finale.  La nostra sinossi si ferma qui. Dialoghi discreti.

Voto: 7

Giovanni A. Cecconi

Professore di storia romana e di altri insegnamenti di antichistica all'università di Firenze. Da sempre appassionato di cinema, è da molti anni attivo come blogger su alleo.it per recensioni, riflessioni, schede informative, e ricordi di attori e registi. È stato collaboratore di Agenzia Radicale online e di Blog Taormina. Ama il calcio, si occupa di politica e gioca a scacchi, praticati (un tempo lontano) a livello agonistico, col titolo di Maestro FIDE.