29 Settembre 2026
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A Reggio Calabria vince il centrodestra

Il centro-destra elegge il proprio candidato, con una percentuale del 51,02%. Il candidato di Vannacci si ferma al 10,94%. In una elezione suppletiva, a causa del posto lasciato libero alla Camera da Francesco Cannizzaro, divenuto sindaco della città, il centro-sinistra non era stato interessante prima del voto (nei rumors e nei sondaggi, per esempio) e non lo è stato a consultazione avvenuta. La partita, con forti ricadute a livello nazionale, si giocava tutta tra Forza Italia (Fabio Roscioli, il candidato della destra risultato vincente, è di quel partito) e Futuro Nazionale, alla sua prima uscita elettorale. Schiacciato tra questi due poli, il candidato del centro-sinistra, Frank Benedetto (finalmente sostenuto da un campo davvero largo) si è fermato soltanto al 36,59%.

Ha votato il 22,34% degli aventi diritto. Questo il dato di partenza: il risultato ha coinvolto un elettore su cinque. L’analisi è necessaria, ma non può che essere particolare, singolare, limitata. Inoltre: si può rinvenire un qualche significato politico rispetto ai risultati per una consultazione elettorale nella quale quasi l’80% delle persone non ha votato?

Il primo dato è che l’attuale sindaco di Reggio Calabria, il sunnominato Francesco Canizzaro (che è stato eletto appena quattro mesi fa), non ha mantenuto il proprio appeal sugli elettori. A maggio Cannizzaro aveva ottenuto quasi il 66% dei voti. Invece, adesso, Roscioli (dello stesso partito di Cannizzaro) ha ottenuto solamente il 51,02. Ciò vuol dire che, in questi quattro mesi, il potere di attrazione di Forza Italia e del suo sindaco, nel territorio reggino, è già sceso di 15 punti percentuali. Poi, in occasione delle comunali aveva votato il 65,23% dei reggini. Ciò costituisce un altro importante dato su cui riflettere.

Il secondo dato politico è che il partito di Vannacci, che doveva scompigliare le carte del mazzo, prende il 10,94%, che è certamente una percentuale più alta rispetto a quella che gli attribuiscono i sondaggi nazionali, ma che non impensierisce il partito di Giorgia Meloni e la coalizione di governo. Tenendo anche conto del fatto che, a elezioni politiche avvenute, si prevede un avvicinamento (in qualche forma) tra la coalizione di centro-destra e Futuro nazionale in caso di vittoria sul centro-sinistra.

Dunque queste suppletive di Reggio Calabria sono state solo un fuoco di paglia? Probabilmente, quello che emerge (oltre al solido disinteresse per la politica, che è un dato non solo locale, ma  nazionale,  europeo, e mondiale), è il buono stato di salute della destra nella sua interezza e completezza (compreso Vannacci), a fronte dell’inconistenza di un campo largo evanescente e fragile. In più si nota un certo malessere in Forza Italia, nonostante la vittoria. Ma questo non è un paradosso: il partito di Antonio Tajani appare sempre più frantumato fra diktat degli eredi Fininvest e vari personalismi più o meno ingabbiati all’interno di una direzione abbastanza friabile.

Queste elezioni suppletive sono state, in definitiva, solo una verifica dell’equazione Meloni- Vannacci. In questo momento: Vannacci parte in retroguardia. E c’è la legge elettorale, da approvare. Anche in quel caso, il cosiddetto Stabilicum (meglio conosciuto come Melonellum) sembra promettere ulteriori stop all’ascesa di Futuro Nazionale. Una diatriba, dunque, tutta interna alla destra e della quale il centro-sinistra (esattamente come è accaduto dopo i risultati del Referendum sulla giustizia) non sembra volerne approfittare. Insomma, un ulteriore tassello di una confusione e di una disgregazione politica di centro-sinistra (peraltro, in atto da parecchi anni), che il filosofo Massimo Cacciari ha recentemente definito caos.

Gianfranco Cordì

Gianfranco Cordì (Locri, 1970), ha scritto dodici libri. E' dottore di ricerca in filosofia politica e giornalista pubblicista. Dirige la collana di testi filosofici "Erremme" per la casa Editrice Disoblio Edizioni. Dirige le tavole rotonde di filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria.