“The Odissey” di Nolan: statistiche
Corre l’obbligo di segnalare al visitatore e lettore di “alleo.it”, che questa rubrica non si è del tutto dimenticata dell’evento cinematografico più eclatante degli ultimi lustri. Ho visto il film diretto e sceneggiato da Christopher Nolan, ma in un orario troppo tardo per tre ore di durata e in condizioni di rumorosità e affollamento della sala non ideali. Andrebbe rivisto per farne una analisi coerente e approfondita. Ma se ne sono dette e lette talmente tante e di ogni genere che non ve ne è forse bisogno. Certo, Omero e il suo Odìsseo ci entrano poco o nulla con quelli di Nolan e questo è un ostacolo serio per esprimere un giudizio positivo. Così come lo è a mio avviso una recitazione in generale monotona, e non solo quella di Matt Damon-Ulisse. Ovvio, legittimo reinterpretare l’opera letteraria (e della tradizione omerica e del mito greco le riletture nella storia del cinema, ancorché meno impattanti, e più edulcorate, ve ne sono parecchie), ma per parlare di sensi di colpa, di rifiuto della guerra, e conseguente espiazione interiore, come qui avviene, si poteva ricorrere ad altri da Odísseo, del quale si è evidenziato soprattutto l’elemento della indagine psicologica, per ‘contemporaneizzarlo’ al massimo. Insomma, la destrutturazione del personaggio è totale.
Non è il cinema che amo. Prestigiosi critici hanno sottolineato come non ci sia un attimo di disattenzione, come Nolan porti il pubblico a non annoiarsi mai, inducedolo a calarsi in una dimensione onirica. Ma che merito è? Molti amici classicisti hanno trovato il film affascinante e suggestivo. In questo giudizio credo ci sia anche, accanto all’apprezzamento delle indubbie qualità estetiche, una sottile linea rossa interiore legata alla necessiità di avere la conferma che gli studi classici hanno una loro piena attualità e flessibilità, che anzi veicolano contenuti di moda.
Per non passare del tutto silenzio questo fenomeno culturale dell’estate 2026 inserisco alcuni dati tratti dalla AI, e esito di alcune ulteriori ricerche. Non sarà difficile, per chiunque abbia curiosità speciali, togliersele in rete in tempo reale. Quelle che seguono sono stime aggiornate. Dal punto di vista degli incassi è uno spalla a spalla con Spider-Man: Brand New Day della Marvel.
RIPRESE
Produzione: Universal Studios
Durata: 172 minuti
Budget: 250 milioni di dollari
Formato di ripresa: IMAX [https://it.wikipedia.org/wiki/IMAX] 70 mm e digitale
Pellicola utilizzata: 609 chilometri di nastro
Giorni di ripresa: 91
Luoghi principali delle riprese: Marocco, Grecia, Islanda, Scozia, Malta, Sahara Occidentale e Italia (Favignana, Isole Eolie e Porto di Ostia).
Effetti speciali: A. Jackson, S.R. Fischer
Sulla preparazione di palestra da parte di Matt Damon: p.es. https://www.gazzetta.it/active/storie/04-08-2026/matt-damon-fisico-da-ulisse-per-l-odissea-con-dieta-e-sport-i-segreti/i-segreti-di-matt-damon-per-diventare-ulisse.shtml
BOX OFFICE
Uscita nelle sale: 16 e 17 luglio 2026
Incasso Globale: Oltre 1 miliardo di dollari
Incasso in Italia: Fino a 45 milioni di euro (5 milioni di spettatori)
Incassi globali nel primo weekend di proiezione: 264 milioni di dollari (124,5 ca. negli USA e 137 ca. all’estero)
Impatto sulle vendite dell’Odissea cartacea: crescita del 76% a livello mondiale nel 2026 e in buona parte solo sulla base dei primi trailers (dati CircanaBookscan)
Ascolti dell’audiolibro su Spotify: riproduzioni sestuplicate (https://www.badtaste.it/articoli/odissea-e-leffetto-nolan-esplodono-gli-ascolti-su-spotify-e-le-vendite-del-libro-anche-in-italia)
