17 Settembre 2026
Words

Disertori della sinistra

Proprio non ci siamo. Una vita a votare PCI, DS, Ulivo e oggi PD. Sono stato dirigente, consigliere comunale, attivista, presidente delle Feste dell’Unità. Ho distribuito l’Unità e attaccato manifesti per chiunque si candidasse. E adesso mi tocca assistere a questi esercizi linguistici che servono solo a non dire mai cosa si vuole davvero fare. E come se non bastasse, mi tocca pure sentire questa roba. “Organizzeremo i disertori”, scandisce la segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero. Mi viene una rabbia che faccio fatica a contenere.

Non è questa la nostra storia. Non è quello che fecero i giovani che scelsero di partecipare alla Resistenza, o i giovani americani che vennero fin qui a combattere — e molti a morire — per liberarci dai nazifascisti, quelli che ogni 25 aprile, giustamente, celebriamo.
Non è quello che facemmo quando abbiamo combattuto il terrorismo e la mafia in Italia. E non è quello che ci chiede la Costituzione, che all’articolo 52 recita: “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”.
Ed è la stessa storia di quando ci siamo battuti per stanare e far crollare l’imperialismo russo, che occupava in modo nazista l’Europa dell’Est. La Russia è sempre stata il nemico — anche di buona parte del PCI, soprattutto dalla fine degli anni ’60. E oggi non sono affatto migliorati rispetto a Breznev o a Stalin: sono peggiorati, perché adesso fanno pure affari sporchi con gli Stati Uniti di Trump.

Il paradosso è che tocca alla Meloni dire la cosa “di sinistra”: che il sostegno all’Ucraina, anche militare, l’Italia lo dà senza se e senza ma. Cioè esattamente quello che la sinistra ha sempre fatto. Regalarle questo argomento è da cretini. Sì, nessuna offesa: cretini. Ma questi nuovi dirigenti hanno troppa paura di perdere la loro tranquillità, come i 5 Stelle. E allora ci si rifugia nella solita buffonata: “bisogna metterli a trattare”. Ma scusate — Regno Unito e Francia cosa avrebbero fatto fino a oggi?
Oppure volete convincere qualcuno che l’Italia con un esercito ridicolo (uno dei meno preparati e armati in Europa), vada con Fratoianni e Conte da Putin e lui li ascolterà, più di Macron & Co.?

E se la segretaria dei Giovani Democratici ha le stesse idee di Conte e Travaglio, che vada con loro. Ma basta distruggere la sinistra in Italia. Se non si mette ordine su questo, per la prima volta nella mia vita potrei anche decidere di non votare il partito.

[di Massimo Usai]